4 colloqui, che in realtà si sono rivelati 5. Oltre i 4 di cui tutti parlano infatti, vi è un ultimo colloquio con i manager dell'area in cui dovresti lavorare, in cui ti spiegano brevemente il prodotto che ti assegnerebbero. Purtroppo sono stato scartato proprio in quest'ultimo step.
Brevemente, nei primi 3 colloqui vogliono vedere come sei caratterialmente, se puoi essere adatto a ricoprire questo ruolo nella loro azienda. Si soffermano molto su questo punto probabilmente per cercare candidati più convinti in modo da abbassare l'altissimo turnover di dipendenti che hanno. Mediamente chi arriva non dura infatti più di pochi mesi.
Nel primo colloquio bisogna essere spigliati, nel secondo colloquio far capire la propria determinazione, nel terzo colloquio (con il gioco di ruolo) far vedere che si è a proprio agio nel discutere e trovare argomentazioni valide sul momento.
Successivamente nel colloquio a Milano con l'amministratore delegato giapponese, bisogna dimostrare di conoscere l'inglese. Anche qui non verranno fatte domande tecniche ma sarà più un colloquio conoscitivo. La difficoltà maggiore sarà abituarsi all'accento giapponese molto marcato (si scherza..)
Infine, nell'ultimo colloquio, dopo una brevissima presentazione del prodotto, ti verrà lasciato molto spazio alle domande: fai le domande giuste, che fan capire che sei una persona sul pezzo, ed evita le solite domande banali. Anche quest'ultimo sarà svolto in inglese in quanto sarà presente anche un manager giapponese.
Durata dell'iter selettivo molto lunga, circa due mesi e mezzo.
Alla fine dei conti mi sono sembrati una realtà molto organizzata, in cui è richiesto un alto impegno sul lavoro, in cui è presente un alto livello di stress dato dagli elevati ritmi di lavoro imposto dai manager giapponesi ma in cui la retribuzione e le possibilità di crescita sono probabilmente uniche in Italia.
Spero di avere altre possibilità in futuro per entrare in quest'azienda.