L’iter di selezione si è articolato in tre fasi:
1. Un primo colloquio conoscitivo con HR
2. Un colloquio tecnico con figure di riferimento dell’area
3. Un terzo colloquio con una società esterna, condotto da una psicologa del lavoro
Desidero sottolineare che il colloquio tecnico è stato un’esperienza molto positiva. È stato ben strutturato, condotto con competenza e orientato a temi concreti e rilevanti. Ho apprezzato l’approccio degli intervistatori, la qualità delle domande e il confronto su aspetti reali del lavoro e delle responsabilità tecniche.
È stato senza dubbio il momento migliore dell’intero processo.
Purtroppo, la gestione della comunicazione da parte di HR si è rivelata il punto più critico dell’intero iter. Solo dopo circa un mese, e unicamente a seguito di ripetuti solleciti da parte mia, mi è stata comunicata l’esclusione dal processo con una formula generica: “la linea ha deciso di procedere con un altro candidato”.
Questo tipo di gestione presta inevitabilmente il fianco al dubbio che vi sia stata scarsa trasparenza nelle modalità e nelle tempistiche di comunicazione, restituendo l’impressione di un approccio poco lineare e poco rispettoso verso il candidato. In un processo di selezione strutturato, che richiede impegno concreto in più fasi, sarebbe stato ragionevole attendersi un livello di chiarezza e professionalità decisamente maggiore.
Anche una comunicazione sintetica, ma tempestiva, sarebbe stata più corretta e rispettosa. In sintesi: • Colloquio tecnico: esperienza molto positiva • Comunicazione HR: carente, poco trasparente e eccessivamente dilatata nei tempi Ritengo che un miglioramento nella chiarezza e nella tempestività della comunicazione, soprattutto nelle fasi successive del processo, possa incidere in modo significativo sulla qualità dell’esperienza dei candidati.