Fiz uma entrevista na empresa MuleSoft (Londres, Inglaterra).
Entrevista
Swift. Multiple rounds. Have to understand integration and competitors. Role play an account situation . Knowledge of wider Salesforce ecosystem is a plus. Looking for build mindset and how you can land or expand.
Perguntas de entrevista [1]
Pergunta 1
How would you position against point to point solutions ?
Candidatei-me por indicação de um funcionário. Fiz uma entrevista na empresa MuleSoft.
Entrevista
Recentemente ho vissuto un processo di selezione che mi ha fatto riflettere su quanto sia importante, e purtroppo non scontato, il livello di serietà e attenzione con cui vengono valutati i candidati.
Ricevere un feedback in cui si afferma che non sarei un “orchestratore” o un “focal point” nella gestione dei team estesi, senza un reale approfondimento delle esperienze, delle responsabilità e dei risultati che ho maturato nel tempo, è qualcosa che lascia perplessi. Ancora di più quando il colloquio è stato condotto con domande generiche e quando appare evidente che il CV non è stato letto con attenzione.
Credo che un processo di selezione debba essere un momento di confronto autentico. Se da parte del candidato c’è l’impegno a comprendere l’azienda, a conoscere il prodotto e a presentarsi preparato, è lecito aspettarsi lo stesso livello di attenzione da parte di chi seleziona. È una questione di rispetto reciproco, ma anche di qualità del processo stesso.
Serve più ascolto, più cura, più volontà di andare oltre l’etichetta ... è un processo di selezione, giusto?
Candidatei-me online. O processo levou 2 semanas. Fui entrevistado pela MuleSoft em jun. de 2025
Entrevista
I had an initial screening call with a recruiter who was very professional and recommended my profile to the hiring manager who is the Country Lead of Finland & Norway who lacked simple common decency. At the start, he told me he would only speak with me for 30 minutes and openly admitted that he had already formed a negative opinion of me. He said my interest in the team and technology came across as “desperate,” which I found both surprising and disheartening. Throughout the conversation, his tone felt dismissive and, at times, unnecessarily condescending.
This was, frankly, one of the most unpleasant professional interactions I’ve had.